IL VOSTRO TURNO ALLA SCRIVANIA

Il portafoglio di Steinbrenner avrà senz’altro avuto a che fare con il rinnovato successo recente degli Yankees; ma per arrivare in fondo non sono sufficienti i milioni. Bisogna essere in grado di individuare le proprie lacune ed i giocatori disponibili in grado di colmarle. Ancora più difficile è mantenere la supremazia nel corso degli anni: ogni stagione c’è qualcuno che diventa free-agent, qualche carriera che inizia a dar segno di declino, senza contare la concorrenza che dà fondo alle proprie risorse per colmare il gap.

 

Non si può pensare di dipendere in eterno da Tino Martinez per coprire la prima base, così si sceglie di aprire i forzieri per assicurarsi il già affermato Giambi. D’altro canto non è nemmeno immaginabile comprare i migliori free-agents in ogni posizione pertanto, pur avendo a disposizione Chuck Knoblauch, è necessario curare con la massima attenzione lo sviluppo di Soriano.

 

Per rimanere sulla cresta dell’onda è fondamentale accorgersi per tempo del declino di un campione (“Vendi un giocatore un anno troppo presto, piuttosto che un anno troppo tardi”, soleva dire il grande Branch Rickey, creatore di varie dinastie vincenti), e non esitare a gettare nella mischia il prospetto forgiato nel farm-system.

 

Discorsi di questo genere potrebbero non essere compresi in un paese in cui il sistema per vincere consiste nel far razzia dei migliori giocatori presso le squadre di classifica medio-bassa (sto facendo riferimento al nostro sport nazionale). Così come parrebbe impossibile credere che una compagine possa, da un anno all’altro, balzare dall’ultimo al primo posto, in coincidenza con la vendita del proprio giocatore più rappresentativo (chiedere ai Braves).

 

E voi come ve la cavereste?

Sareste in grado di dare al vostro manager la giusta combinazione di potenza offensiva, sicurezza in difesa e versatilità del parco lanciatori? Avreste la capacità di fargli trovare un 23enne scalpitante pronto a riempire le scarpe del 38enne sul viale del tramonto? E, trovandovi in piena corsa per i play-offs, la vostra gestione economica vi consentirebbe di acquistare la pedina che lui ritiene fondamentale per il completamento del puzzle?

 

Se siete miliardari ci sono in vendita gli Expos, altrimenti potete cimentarvi nella sfida di gestire una franchigia in un modo molto meno rischioso e stressante.

 

Il gioco, di cui fornirò le generalità solo alla fine, si svolge “on-line”: per prima cosa ci si registra, si sceglie il nome della propria franchigia, dopo di che si può cominciare a costruire la propria squadra.

 

Vengono richieste informazioni su come assemblare il proprio team: il vostro compito è di indicare se prediligete una squadra di sluggers o di battitori di contatto, oppure se preferite porre l’accento sul parco lanciatori (gente che tira fastball da 95 miglia o con un repertorio infinito di curve?), o ancora sulla difesa o sull’aggressività tra le basi.

 

Altri parametri da fornire in questa fase includono le dimensioni del campo (recinzioni lontane sono ad esempio più adatte a difensori con ampio range) e l’omogeneità della squadra (meglio una superstar circondata da giocatori mediocri o un team compatto con atleti di livello medio?).

 

Terminata questa prima parte, si deve attendere che la lega in cui è stata inserita la propria squadra raggiunga le 24 unità (si tratta di qualche giorno); a questo punto il simulatore provvede a creare tutti i giocatori in base alle indicazioni fornite e a stilare un calendario di 160 partite.

 

Ora a vostra disposizione ci sono 25 giocatori nell’active roster (quelli che  disputano le partite) ed un’altra quindicina nel vostro farm-system a fare esperienza. Per ognuno di essi sono indicate le valutazioni in diverse categorie: disciplina al piatto, velocità, braccio, range, etc.; per ogni voce è anche disponibile la valutazione potenziale, ovvero il massimo valore che ci si può attendere dall’atleta in questione.

 

Per i giovani è molto importante tener conto del potenziale, dato che il gioco non è limitato ad una singola stagione, mentre per un 40enne è praticamente inutile (se non per verificarne l’avvenuto declino).

 

Prima dell’avvio della stagione è opportuno effettuare tagli, dato che potreste avere giocatori sovrapagati (magari già avanti con gli anni) in posizioni in cui siete ampiamente coperti.

 

I soldi recuperati in questo modo potranno essere investiti nello sviluppo dei giocatori delle leghe minori, oppure nel miglioramento del vostro scouting-staff, con risultati apprezzabili nel lungo periodo; inoltre, al momento del draft dei migliori prospetti a metà stagione, la squadra con il monte salari più basso sarà la prima a scegliere.

 

La prima partita si disputa circa tre giorni dopo l’ingresso della 24a squadra nella lega, e per quel tempo è bene avere sistemato alcune cose.

 

Innanzitutto ci sono da stilare gli ordini di battuta, uno per affrontare lanciatori destri e uno per i mancini; poi vanno stabiliti i ruoli per quanto riguarda il monte: si determina una rotazione di 5 partenti, si designano un rilievo lungo, due medi, due corti ed un closer.

 

Per quanto riguarda invece la partita nel dettaglio, deve essere definito il profilo del manager secondo il proprio credo baseballistico, o secondo quanto si ritiene più adatto alle caratteristiche della propria squadra e dell’avversario. I parametri modificabili riguardano l’aggressività sulle basi e la propensione a rimuovere rapidamente un pitcher dalla partita o a lasciarlo “a cuocere” a lungo.

 

Si può dire che il vostro compito si esaurisca al play-ball: a questo punto il simulatore, forte di tutti gli input ricevuti, genera le partite.

 

Al termine, oltre al box-score, avrete a disposizione tutto il play-by-play, tramite il quale potrete verificare quale delle tattiche ha fruttato e quale si è invece rivelata un boomerang.

 

D’ora in avanti si tratta di sperimentare con il line-up e con la rotazione finché non si scopre la formula vincente; il tutto, ovviamente, senza perdere d’occhio i ragazzi che stanno crescendo nelle minors.

 

Le proposte di scambio con gli altri “proprietari” rifletteranno, oltre le questioni puramente tecniche, la situazione di classifica: un affare molto probabile vedrà un giocatore di impatto immediato lasciare una squadra fuori dai giochi per accasarsi con una che lotta per il vertice, con una contropartita verosimilmente composta da una manciata di giovani promesse.

 

Ok, è il momento di aprire il sipario: il gioco è Computer Simulated Fantasy Baseball League, e potrete accedervi puntando sull’indirizzo http://www.csfbl.com, il tutto al competitivo prezzo di 0$ (o l’equivalente in euro).

 

Iscrivetevi, fate la vostra squadra, ed entrate in una delle leghe pubbliche disponibili; la frequenza delle simulazioni varia da 2 a 8 al giorno.


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