RISORSE DI RETE

“Dieci links per me posson bastare…”, a patto che siano quelli giusti.

 

Nelle prossime righe vi segnalerò 10 siti che potrebbe valer la pena di inserire tra i preferiti, a patto che però non vi dimentichiate di tornare, di tanto in tanto, a fare visita al Prof Pepper.

Non prendetela come una classifica dei miei prediletti (ci sono altre pagine che visito anche più di frequente): ho semplicemente cercato di spaziare il più possibile in ogni direzione.

Cominciamo senz’altro.

 

Per prima cosa un appassionato di baseball ha bisogno di notizie e risultati (tante di più delle prime quanti di meno sono i secondi disponibili); le fonti non mancano di certo: ci sono Sports Illustrated, ESPN, The Sporting News tra gli altri; c’è il sito della Major League, così come ogni franchigia offre le proprie notizie attraverso la propria pagina ufficiale.

Il problema, semmai, è quello opposto di avere bene in mente tutte le sorgenti di informazioni disponibili cosicché, quando una voce comincia a serpeggiare, se ne possa controllare da più parti l’attendibilità.

Quello che fa per noi è Baseball Newstand che, sotto il nome di ogni franchigia, riporta il collegamento ai principali siti che di essa possono fornire notizie.

Sono così disponibili i siti ufficiali di ogni club, la pagina dedicata a ciascuno di essi da MLB.com e dai colossi sportivi già menzionati in precedenza; il punto in più di Baseball Newstand è che consente di accedere anche al Cleveland Plain Dealer per avere gli ultimi aggiornamenti sugli Indians, al Cincinnati Post per saperne di più sui Reds, e così via per le restanti 28 squadre (per ognuna sono disponibili riferimenti ad almeno 2-3 quotidiani locali).

 

 

Per chi non si accontenta delle notizie, ma pretende un supporto numerico che vada oltre i tabellini e le statistiche classiche segnalo, tra le tante opzioni disponibili su World Wide Web, il sito Baseball Primer.

Il momento migliore per visitarlo è la primavera, quando gli autori analizzano tutte le squadre e si lanciano in previsioni senza paura (i giornalisti sportivi delle nostre parti dovrebbero imparare in questo senso,e smetterla di fornire pronostici del tipo “questa partita è davvero incerta…”, “dico 50 e 50…”, “ci sono 7-8 squadre in grado di contendersi lo scudetto…”); supportate da analisi statistiche talvolta anche sofisticate, troverete anche le proiezioni delle prestazioni future dei singoli giocatori.

Anche durante il resto dell’anno, gli articoli di Baseball Primer non smettono di suscitare interesse: si tratta di argomenti di attualità, di carattere generale, e storici, in ogni caso accompagnati da studi numerici e dai commenti dei visitatori.

 

 

Le analisi statistiche potreste invece volerle fare da voi, ma non è sempre facile sapere dove trovare i dati da manipolare.

Nella cronologia ho già fatto menzione del database di Lahman nel quale sono riportate le più comuni statistiche di baseball dalla nascita della National League ad oggi.

Per effettuare ricerche più interessanti vi invito invece a puntare su Retrosheet, che contiene i play-by-play  di ogni incontro disputato tra la fine degli anni ’60 ed il 1990.

Vi avviso che ci vuole del tempo per imparare a far uso dei numeri forniti da Retrosheet, ma le analisi che se ne possono trarre sono davvero intriganti (spero che concordiate dopo aver letto Alla ricerca dello spot adattoBring it on home e Il punto della situazione).

 

 

Passiamo ad altro.

Se volete notizie biografiche di un giocatore, sia esso attivo o ritirato da oltre un secolo, potete rivolgervi, prima di passare ai motori di ricerca, alla Baseball Library. Troverete almeno qualche riga per ogni giocatore di Major, insieme a passi estrapolati  da libri e riferimenti ad articoli pubblicati sulle maggiori riviste sportive e non (come poi procurarsi quella copia di Baseball Weekly del ’71, resta un grosso problema).

 

 

Restando in argomento di libri, vi siete mai chiesti quanti romanzi siano stati scritti nei quali il baseball sia tema dominante, o comunque faccia costantemente da sfondo alla trama?

L’elenco a cui vi sto per indirizzare non è una lista esauriente, ma un lavoro svolto con competenza.

La pagina è mantenuta dal prof. Tim Morris, docente di letteratura alla Univerity of Texas at Arlington, e contiene parecchie decine di titoli, accompagnati da brevi recensioni.

Una sezione a parte è dedicata ai film: qui, accanto ai noti Bull Durham e The Natural (Il Migliore), si può scoprire quanta merce non sia mai passata sui nostri schermi (di tutto, di più).

 

 

Saltiamo da tutt’altra parte.

Se volete stampare il logo dei vostri amati Sox (o che so io), vi dirigete al sito ufficiale, vi scaricate l’immagine e procedete.

Più arduo diventa il compito se volete il simbolo dei Browns, dei Beaneaters, oppure di qualche squadra delle Negro Leagues; e se desiderate prepararvi un bel collage di stemmi, dovete accingervi ad affrontare una lunga navigazione. O forse no… Logo Server offre infatti i logo dei team di Major (anche quelli che appaiono sui cappelli), con moltissime entries del passato; ci sono le Negro Leagues, le Minors, le All-American Girls e altro ancora.

Se poi il baseball non è la vostra unica passione, Logoserver offre basket, hockey, football, lacrosse, aussie football, etc. (cercando troverete anche il calcio di casa nostra).

 

 

Un altro sito che non si occupa solo di baseball è Ballparks.com, che offre immagini, aneddoti e dettagli tecnici sugli impianti che ospitano squadre di MLB, NHL, NBA ed NFL.

Oltre le strutture attualmente in uso, sono riportati i più famosi edifici del passato (quali i Polo Grounds e l’Ebbets Field), nonché i progetti (disegni, plastici e quant’altro) per le strutture future: se volete avere un’idea di come saranno il nuovo Yankees Stadium (con tetto retrattile) o il nuovo Fennay Park (tranquilli, il Green Monster ci sarà ancora), sapete dove andare.

 

 

L’ottava segnalazione riguarda il Fantasy Baseball.

Le alternative sono numerose – Yahoo, ESPN, The Sporting News e via dicendo, -alcune gratuite altre a pagamento (più dollaroni cacciate, migliore servizio vi sarà offerto); in questa sede mi limito a ribadire la mia predilezione per la Computer Simulated Fantasy Baseball League, di cui troverete ampia descrizione nell’articolo Il vostro turno alla scrivania.

 

 

Ancora baseball e computer: questa volta videogames.

Dato che sul nostro territorio è ormai divenuto impossibile reperire un videogame di baseball, prima di procedere ad un acquisto via internet, gradirete sapere perché High Heat supera nettamente la concorrenza di Triple Paly e Microsoft Baseball e conoscere qualcosa in più sull’alternativa Out Of The Park.

Al sito Baseball Sim Central trovate numerose e dettagliate recensioni dei videogiochi appena citati  e tante altre simulazioni di baseball, dai “Text-Based” quali Diamond Mind e Mogul alle perle del passato (di una trovate notizia anche in queste pagine: vedere Hardball – The New Ballgame).

Nella maggior parte dei casi è disponibile anche il link alla pagina di acquisto del gioco.

Presso Baseball Sim Central trovate anche innumerevoli patches, ovvero le piccole aggiunte create da semplici appassionati  che vi consentono di aggiornare i rosters alle ultime operazioni di mercato, di giocare con i mitici Yankees del ’27, o di guidare i Pittsburgh Crawfords di Paige, Gibson e Bell; altre “pezze” consistono in miglioramenti grafici degli stadi e delle uniformi, in versioni differenti di “take me out to the ballgame” e quant’altro possa rendere più realistico e godibile un videogioco.

 

 

Per finire… avete presente quelle favole in cui esce un genio che promette al protagonista di esaudire 3 suoi desideri? Vi siete mai domandati perché il fortunato di turno non esprimesse il desiderio di aver a disposizione mille desideri? E’ quello che accadrà qui, ovvero vi offrirò come ultimo link un’enorme raccolta di… link di baseball.

La trovate alla pagina di John Skilton. Gli indirizzi sono suddivisi per area di interesse e spaziano dalla storia all’analisi statistica, dalle Majors alle minors alle università fino alla Little League, e poi ancora giocatori, arbitri, software e tanto altro.

 

 

E’ tutto gente.


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