RICERCATI!

Da qualche tempo - rimango vago apposta, non sapendo da quanto tempo -, tra gli strumenti in fase di sperimentazione, Google propone Google Trends.

Si digita una parola e viene visualizzato un grafico che mostra l'andamento del volume di ricerche riguardanti quella parola; scrivendo una manciata di parole separate da virgole, nel grafico appariranno le linee colorate di ciascuna di esse.

Ecco quanto il popolo di internet ha cercato "Barry Bonds" su Google nell'anno solare 2007.

 

Figura 1 - Barry Bonds, 2007.

 

Il culmine coincide con il raggiungimento del record di Hank Aaron, come mostrano i dettagli su agosto (filtri temporali e geografici fanno parte delle opzioni disponibili in Google Trends).

 

Figura 2 - Barry Bonds, agosto 2007.

 

Nell'immagine che proponiamo ora, alla linea 2007 di Bonds abbiamo aggiunto quelle di Hank Aaron e Babe Ruth: il giorno in cui gli internauti si sono interessati a Barry c'è un picco, ovviamente, anche per The Hammer.

 

Figura 3 - Barry Bonds, Hank Aaron, Babe Ruth: 2007.

 

Ampliando la finestra temporale fino al 2004 (più indietro Google Trends non va) notiamo, in corrispondenza dei giorni in cui il Giant arrivò a 714, andamenti coincidenti per la sua linea e quella del Bambino; nello stesso lasso, le ricerche su Aaron, benché inferiori in volume, hanno seguito un percorso analogo.

 

Figura 4 - Barry Bonds, Hank Aaron, Babe Ruth: 2004-2007.

 

Il picco di ricerche su Babe Ruth, come meglio evidenzia il prossimo ingrandimento, non coincide con eventi legati al record degli home run: tutti scrivevano il nome del Sultan of Swat sul motore di ricerca quando i Red Sox rincorrevano il titolo nell'ottobre 2004, verosimilmente abbinato alla parola "curse".

 

Questi rapidi test ci confortano sull'ipotesi che lo strumento sappia riflettere cosa interessa alla gente - almeno quella che naviga - nel corso del tempo; dunque ci sentiamo autorizzati a provare qualche altra combinazione, anche meno ovvia, legata (naturalmente) al mondo del baseball.

 

Il grafico che segue cerca di misurare l'impatto di determinati eventi della stagione 2007; i protagonisti sono Biggio, Frank Thomas, Glavine, Clemens e Matsuzaka. I primi tre hanno centrato quest'anno importanti pietre miliari in carriera: i giorni in cui sono entrati nella storia potete individuarli seguendo con un poco di attenzione i colori.

 

Figura 5 - Biggio, Matsuzaka, Thomas, Glavine, Clemens: 2007.

 

La maglia a pois del gran premio della montagna spetta però a Clemens, che un giorno di primavera ha deciso di affacciarsi da una suite dello Yankee Stadium e annunciare che anche questa volta aveva scherzato sul fatto che non avrebbe più giocato a baseball: quel giorno il popolo della rete ha digitato, nella casella di ricerca, nome e cognome di The Rocket a tutto spiano.

Il Giapponese ha invece dominato la classifica della curiosità telematica per tutta la preseason; dopo il picco di interesse all'Opening Day è tornato un giocatore come tanti - un po' più cliccato di Biggio, Glavine e Thomas, meno di sir Roger. A ottobre Dice-K è tornato di moda, con i suoi Red Sox a cavalcare verso l'anello.

In pieno letargo invernale, gli utenti di Google hanno nuovamente desiderato notizie di Clemens: questa volta non c'entravano vittorie e strikeout, né annunciazioni; soltanto un Senatore aveva fatto il suo nome un centinaio di volte vicino a "steroidi" in un rapporto di 400 pagine.

 

Figura 6 - Barry Bonds, Steroids, Mitchell Report: 2007.

 

Forse, sopra, qualcuno di voi avrà riconosciuto la linea azzurra di Barry Bonds già mostrata. Questa volta il neo Home Run King è accompagnato dagli steroidi e dal Mitchell Report. Il documento del Senatore è il primo evento che vediamo suscitare un interesse vagamente paragonabile a 756.

In passato Bonds e steroidi avevano spesso mostrato trend paralleli, come potete osservare di seguito.

 

Figura 7 - Barry Bonds, Steroids, Mitchell Report: 2004-2007.

 

Passiamo a un baseball dalla faccia più pulita.

Il 2007 è stato l'anno di Ripken e Gwynn, eletti per la Hall of Fame a gennaio e celebrati a Cooperstown a luglio: entrambi gli eventi sono colti dal sismografo.

 

Figura 8 - Cal Ripken, Tony Gwynn: 2007 (il picco di Gwynn in autunno è verosimilmente dovuto a ricerche su Tony Gwynn jr.).

 

È stato l'anno dell'anniversario di Jackie Robinson, e in primavera è evidente il picco in corrispondenza delle commemorazioni; per qualche motivo, ogni anno, anche quando non cadono ricorrenze decennali, ci si ricorda di Jackie a inizio stagione.

 

Figura 9 - Jackie Robinson: 2004-2007.

 

Il prossimo grafico descrive le quattro grandi leghe americane.

 

Figura 10 - MLB, NHL, NBA, NHL: 2007.

 

La febbre generata dalla NFL nella sua breve stagione è inarrivabile; MLB, costante per tutta l'estate, raggiunge il massimo a fine settembre: le Divisional Races, che coinvolgono più squadre della postseason che ne consegue, generano più volume dei playoff stessi.

 

Allarghiamo il contesto e confrontiamo il nostro gioco con eventi non sportivi: ecco "baseball contro Iraq".

 

Figura 11 - Baseball e Iraq: 2004-2007.

 

Il Medio Oriente, in condizioni non di emergenza, interessa quanto l'Old Ballgame in offseason.

 

Le ultime due immagini spero non causino roghi delle pagine di Prof Pepper, come accadde ai dischi dei Beatles. John Lennon scatenò le ire del mondo nel 1966, affermando che i Fab Four erano diventati più famosi di Gesù. È vero questo oggi?

E se al duello aggiungessimo, quale terzo incomodo, il baseball? Voilà.

 

Figura 12 - Jesus, Beatles, Baseball: 2004-2007.

 

Gesù batte i Beatles, ma sta davanti al baseball solo in offseason; se poi limitiamo il censimento ai soli Stati Uniti, il clean-up di Nazareth tiene appena testa ai Winter Meetings.

 

Figura 13 - Jesus, Beatles, Baseball: 2004-2007, solo USA.


Commenti all'articolo.