RBIs - UNA QUESTIONE DI PARI OPPORTUNITA'

David Dellucci è stato uno dei migliori produttori di RBI della stagione 2005 ma, se andate a controllare le classifiche, dovrete scorrere un bel po’ per trovarlo con i suoi 65 punti battuti a casa… il fatto è che Dave, quando si è presentato nel box, non ha trovato spesso le basi cariche di compagni e ha ottenuto quasi il massimo dalle opportunità che ha avuto.

 

Come già espresso in un articolo precedente, gli RBI sono una statistica condizionata da fattori al di fuori del diretto controllo del battitore, e sarebbero necessarie alcune considerazioni prima di attribuire meriti a un giocatore sulla base di essa… è quello che faremo di seguito.

 

Per tutta l’estate si è discusso sulle possibilità di Derrek Lee di vincere la tripla corona ma, prima che Andruw Jones si rendesse irraggiungibile nei fuoricampo, lo slugger dei Cubs era da tempo stato tagliato fuori dalla classifica RBI.

Si può discutere all’infinito sulla possibilità che gli homer di un giocatore siano influenzati anche dalla pericolosità dei compagni che battono dietro di lui; non è lo scopo di questo articolo: vedremo invece a breve i migliori produttori di RBI tenuto conto delle rispettive opportunità (ovvero situazione di eliminati e uomini in base al momento del turno in battuta).

 

Derrek Lee è stato un produttore di RBI migliore di Andruw Jones, Albert Pujols, Carlos Lee e Miguel Cabrera, tutti davanti a lui nella classifica della National League, ma peggiore dell’uomo protagonista dell’apertura dell’articolo, uno che 100 RBI non li farà mai, e che, verosimilmente, occuperà sempre le posizioni 1 o 2 dei lineup in cui sarà schierato, ovvero quelle di chi a punto deve esserci portato.

 

Commentiamo la tabella 1.

 

OUT

1st

2nd

3rd

N

RBI

Freq

2

x

x

x

2231

1256

0.563

2

x

x

-

6136

1541

0.251

2

x

-

x

3040

865

0.285

2

x

-

-

13061

1034

0.079

2

-

x

x

1782

649

0.364

2

-

x

-

7476

1415

0.189

2

-

-

x

2952

635

0.215

2

-

-

-

25741

673

0.026

<2

x

x

x

2487

1908

0.767

<2

x

x

-

7786

1785

0.229

<2

x

-

x

3289

1799

0.547

<2

x

-

-

24274

1664

0.069

<2

-

x

x

2243

1273

0.568

<2

-

x

-

9363

1368

0.146

<2

-

-

x

2499

1214

0.486

<2

-

-

-

77463

2169

0.028

Tabella 1 - frequenza di RBI per situazione (x indica che la base è occupata; - indica che la base è vuota; N è il numero di volte che la situazione si è verificata in MLB nel 2005; RBI sono i punti battuti a casa in ciascuna situazione; Freq è il rapporto tra RBI e N).

 

Quest’anno in Major League ci sono stati 25.741 turni in battuta con situazione di due out e basi vuote, che hanno fruttato, a chi era nel box in quel momento, 673 RBI (evidentemente 673 solo homer); al contrario, nelle 2487 situazioni di basi piene e meno di due fuori, sono stati battuti a casa 1908 punti, molti dei quali, verosimilmente, su volate agli esterni o lente rimbalzanti in diamante.

 

Grazie ai suoi compagni, Lee si è trovato 146 volte nel box con basi vuote e due out, “battendosi” a casa in 10 occasioni; con le basi piene e meno di due fuori ci si è trovato sei volte (5 RBI): senz’altro Pat Burrell con 19 e Manny Ramirez con 18 hanno avuto più occasioni di fare un RBI con una battuta innocua (o il pieno con una ben assestata).

 

In effetti Burrell è il giocatore che nel 2005 è stato messo nelle migliori condizioni di aggiudicarsi la classifica dei punti battuti a casa: un giocatore medio, se avesse preso il suo posto nel box, avrebbe portato a punto 95 compagni; lo stesso ipotetico giocatore avrebbe accumulato circa 93 RBI avendo le occasioni di cui si è giovato Andruw Jones e 90 al posto di Alex Rodriguez negli slot 2, 3 e 4 del lineup Yankee.

 

Tutti e tre i giocatori citati hanno ecceduto la produzione “media” scavalcando agevolmente quota 100: Rodriguez, con 130, ha avuto una performance 1,44 volte superiore alla media; Jones si è attestato a 1,38 e Burrell a 1,23.

 

Torniamo a Dellucci e Lee.

Ipotizzando un rendimento medio, dall’Italo-Americano era lecito aspettarsi poco più di 44 RBI: lui ne ha fatti, come detto, 65, per un rapporto di 1,47, meglio di A-Rod e 11° assoluto. Derrek Lee: 73 RBI attesi, 107 realmente ottenuti, rapporto di 1,47 e 12° posizione.

 

I top-three dell’American League nella classifica RBI occupano anche le posizioni 1, 3 e 4 nella lista che stiamo stilando sulla base del rapporto tra RBI prodotti e attesi: per noi il migliore a portare a destinazione i compagni è stato Mark Teixeira con 1,78, seguito da Tony Clark (1,70), David Ortiz (1,69) e Manny Ramirez (1,62).

 

Rank

First Name

Last Name

RBI

Exp

Ratio

1

Mark

Teixeira

144

81

1.78

2

Tony

Clark

87

51

1.71

3

David

Ortiz

148

87

1.69

4

Manny

Ramirez

144

89

1.62

5

Jay

Gibbons

79

51

1.55

6

Travis

Hafner

108

70

1.55

7

Richie

Sexson

121

80

1.52

8

Jeff

Francoeur

45

30

1.49

9

Gary

Sheffield

123

83

1.48

10

Ken

Griffey

92

62

1.48

11

David

Dellucci

65

44

1.47

12

Derrek

Lee

107

73

1.47

13

Aramis

Ramirez

92

63

1.46

14

Javier

Valentin

50

34

1.46

15

Carlos

Delgado

115

79

1.45

16

Albert

Pujols

117

81

1.44

17

Carl

Everett

87

61

1.44

18

Alex

Rodriguez

130

90

1.44

19

Carlos

Pena

44

31

1.44

20

Vladimir

Guerrero

108

75

1.43

Tabella 2 - i migliori 20 produttoridi RBI a parità di condizioni (RBI sono i punti battuti a casa nella stagione 2005; Exp sono gli RBI che, nelle condizioni del giocatore, avrebbe ottenuto un battitore medio; Ratio è il rapporto tra RBI e Exp). 

 

Tra i migliori dieci abbiamo anche Francouer (1,49) e un piacevolmente ritrovato Griffey (1,48).

 

I Cubs mettono in classifica anche il terza base Aramis Ramirez, con 92 RBI nonostante occasioni veramente scarse (63 RBI attesi, rapporto di 1,46, 12° dietro al compagno Lee): con due difensori degli angoli così, è auspicabile che Chicago trovi un paio di esterni capaci di farsi trovare in base al momento giusto.

 

A-Rod, con i numeri precedentemente esposti, si colloca al 19° assoluto e 2° tra gli Yankees guidati da Sheffield (9° con 1,48): probabilmente il 2° posto di battuta, che gli ha più volte assegnato Torre, non era il più adatto.

 

I “fortunati” Burrell e Andrew Jones sono fuori dai primi 20; Ray Durham può decisamente essere associato al fittizio giocatore medio, avendo un rapporto di mezzo millesimo superiore a 1,00; il peggiore di tutti (escludendo chi aveva un numero di RBI attesi inferiori a 30) è un altro Yankee: le occasioni di Womack rendevano lecita un’aspettativa di quasi 38 punti battuti a casa, ma Tony ne ha ottenuti solo 15 (0,40).

 

Osservazioni strategiche.

 

  1. Il rapporto proposto, senz’altro migliore dei tradizionali RBI a valutare la capacità di spingere i compagni a casa, è anch’esso lontano dall’essere preciso: Teixeira, Ortiz e Ramirez, ad esempio, non hanno avuto lo stesso trattamento di basi intenzionali (e semintenzionali) da parte dei lanciatori avversari.
  2. Rodriguez ha avuto occasioni migliori di Sheffield che, invece, è stato più produttivo: è lecito pensare che la compilazione dei lineup da parte degli Yankees non sia stata ottimale?

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