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Su una dritta strada che attraversa una tranquilla zona residenziale transita un pick-up scuro; l’automezzo procede in maniera anomala, inchiodando e ripartendo rapidamente, per poi arrestarsi ancora in modo brusco.
All’interno troviamo Santana e Nathan, entrambi in divisa Twins; Johan è al volante ed è colui che si produce nell’alternanza continua tra acceleratore e freno, Joe – sul lato passeggero – è evidentemente provato dall’andatura del compagno.
Nathan fa sapere che non sta bene e che forse sarebbe meglio guidasse lui; Santana rifiuta il cambio:
- No, tu guidi sempre troppo veloce!
- Ma tu cambi continuamente velocità!
- Così si vincono i Cy Young, baby!
E’ una delle pubblicità dei Minnesota Twins, che potete vedere nelle pause delle trasmissioni MLB.com; termina con l’auto che, sempre a strattoni, raggiunge il parcheggio del Metrodome, mentre il closer dice al partente che si può tenere i Cy Young a patto che gli lasci le chiavi.
“Santana ha tre lanci dominanti – una fastball da 94 MPH, uno slider da 87 MPH e un cambio da 76 MPH. Il cambio è il più devastante, perché quando viene fuori dalla sua mano appare proprio come la fastball. Quando arriva 18 MPH più lenta del fulmine, i battitori sventolano e mancano con margini imbarazzanti. […] si è sempre affidato al variare le velocità”.
La Sporting News Guide (edizione 2005) per Johan, di fatto, ripete più seriamente quanto l’asso si attesta nel simpatico spot.
Il numero 57 venezuelano ha disputato, al momento in cui scriviamo, un paio di incontri in stadi nei quali è installato il sistema che produce l’Enhanced Gameday: ciò significa che, per quelle due occasioni, abbiamo di ogni suo lancio una quantità di informazioni precise su velocità, movimento, punto di rilascio e altro.

Grafico 1 - Velocità (speed) e caduta verticale (drop) dei lanci di Johan Santana.
Il primo grafico ci individua due componenti: la velocità al rilascio (speed) e la quantità di caduta verticale rispetto a un lancio senza effetto (drop).
Sono facilmente individuabili due raggruppamenti (cluster, se non vi spaventa un termine tecnico): una parte dei lanci viaggia tra le 90 e le 95 miglia e non ha “drop”; l’altra è circa 10 miglia più lenta e scende maggiormente.

Grafico 2 - Movimento orizzontale (curve) e caduta verticale (drop).
Se invece misuriamo congiuntamente la caduta e il movimento orizzontale (curve), risulta più difficile evidenziare raggruppamenti; un cluster forse lo scorgiamo sul lato destro dell’immagine, ma è evidentemente meno numeroso di ciascuno dei due visti nel grafico precedente: ciò significa che la scelta di dimensioni differenti porta alla luce aggregazioni diverse.

Grafico 3 - Movimento orizzontale (curve) e velocità (speed).
Infatti, visualizzando velocità e movimento orizzontale, emergono informazioni nuove: questa volta i cluster parrebbero tre, e ciò è in armonia con lo scouting report trascritto in precedenza.
Possiamo sfruttare uno dei vantaggi di essere su un computer piuttosto che su carta, cogliendo l’occasione per qualche effetto speciale; il prossimo grafico è la combinazione dei tre visti in precedenza.

Grafico 4 - Curva, caduta e velocità.
In 3-D scorgiamo i tre lanci di Santana – abbiamo colorato i tre raggruppamenti che li individuano: fastball (90 – 95 mph), slider (85 – 90mph) e change-up (sotto le 85 miglia).
Prima che la rotazione ci faccia star male come Nathan nella pubblicità, riproponiamo i grafici bidimensionali; questa volta però, grazie al cubo, siamo in grado di etichettare i lanci di Santana e di fare qualche osservazione in merito.



Grafici 5a, 5b, 5c - Combinazione di velocità, caduta e curva; classificazione dei lanci: fastball, slider e change-up.
La fastball, come lecito attendersi, non ha caduta verticale, ma ha un accentuato movimento verso i battitori destri, individuabile dal segno negativo e verosimile da parte di un pitcher mancino.
Il cambio, pure, si avvicina ai destri, mentre lo slider – stranamente – non ha quasi movimento orizzontale; entrambi i lanci hanno un effetto drop abbastanza accentuato e tra loro simile.
Abbiamo un quadro completo dell’arsenale del regnante Cy Young: rispetto alla descrizione di Sporting News il changeup è più veloce; inoltre abbiamo imparato che il suo slider “morde” dall’alto in basso piuttosto che sul piano orizzontale.
L’Enhanced Gameday ci regala altre informazioni per affinare la nostra conoscenza sul repertorio dei lanciatori e per rendere più precisa la suddivisione nei cluster (ovvero tipi di lancio); sono disponibili dati sul release point, sulla velocità al momento dell’ attraversamento del piatto e, per gli amanti della fisica, due vettori contenenti rispettivamente velocità e accelerazione in ciascuna delle tre dimensioni.
Abbiamo però già sfruttato tutte le risorse grafiche disponibili, pertanto non saremmo in grado di visualizzare un ipercubo a sette/otto dimensioni… men che meno di metterci a classificare, su tale ipotetica visualizzazione fantascientifica, fastball, slider e cambio!
Tale arduo compito sarebbe realizzabile con una tecnica statistica nota come cluster analysis; oggi ci accontenteremo di rimanere in tre dimensioni (velocità al rilascio, movimento orizzontale e movimento verticale)… sappiate comunque che la tecnica è stata qui utilizzata per automatizzare (e razionalizzare) la classificazione di ciascun lancio.
“Nathan può tirare la sua fastball fino a 98 mph, e il suo slider arriva a 88 mph, il che gli dà due lanci dominanti e un modo per variare la velocità pur rimanendo in modalità power.
La fastball è in qualche modo piatta […]. Lo slider è particolarmente devastante, perché avvicina la velocità di una fastball da Major League prima di tuffarsi verso i piedi di un mancino”.
Ancora lo Scouting Notebook 2005 di Sporting News. Ed ecco, questa volta senza esitazioni, la classificazione dei lanci effettuati dal closer e registrati per l’Enhanced Gameday.



Grafici 6a, 6b, 6c - I lanci di Joe Nathan (fastball, slider).
Per Nathan non servono grafici 3D o cluster analysis: fastball e slider si distinguono bene su tutte le dimensioni esplorate; il “tuffo” dello slider, sottolineato da TSN, appare chiaro ed è maggiore di quello dello slider di Santana.
Quanto illustrato è il minimo che si possa fare analizzando i dati dell’Enhanced Gameday.
Non è poca cosa, comunque, poter fotografare i comportamenti di uno stesso lancio proveniente da due diversi pitcher – oggi lo slider di Santana e Nathan, domani la curva di Wells e Zito.
In aggiunta si può verificare se il punto di rilascio varia a seconda del tipo di lancio, offrendo qualche indizio al battitore; oppure a quale palla si affida un pitcher su un particolare conto; o quale lancio viene incontrato con maggiore difficoltà dagli avversari.
C’è materiale per altre analisi.
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