COSI' UGUALI, COSI' DIVERSI (III)

Per cominciare, il grafico già visto prima parte e nella seconda parte.

A seguire, il terzo capitolo, dedicato ai breaking pitches.

 

Grafico 1 - Profilo dei lanci MLB. I cerchi sono tanto più grandi quanto più un lancio è lento.

 

Slider

Dalla Neyer/James Guide To Pitchers:

"Lo slider è un lancio tirato forte quasi quanto la fastball, molto più forte di una curva, e che spezza più tardi e in maniera più tagliente rispetto alla curva. Se assistete a un incontro in cui un pitcher lancia una palla a 92 mph, una a 87 mph e una a 78 mph, lo slider è quello tirato a 87".

 

Ecco i grafici degli slider, secondo i numeri di Kalk.

 

Grafico 2 - Slider, lanciatori destri. In rosso i 10 più anomali.

 

Per prima cosa ne notiamo la maggiore dispersione rispetto alle fastball; ovvero, tanto per i destri quanto per i mancini, la nuvola di bolle che vediamo qui è più ampia di quelle delle fastball nella puntata precedente, nonostante il numero di slider sia inferiore. Gli slider sono una specie più variegata rispetto alle fastball.

 

Grafico 3 - Confronto tra le "nuvole" di Fastball e Slider dei lanciatori destri. Si tratta delle miniature del grafico 2 appena mostrato e del grafico 2 della seconda puntata.

 

Ancora una volta in rosso riportiamo i lanci anomali, e di seguito li isoliamo e ne presentiamo la tabella.

 

Grafico 4 - Lanciatori destri, i 10 slider più anomali.

 

player slider registrati Speed (MPH) Break x (inches) Break z (inches)
Bradford Chad 48 67,81 8,24 1,21
Padilla Vicente 215 73,29 5,57 -5,69
Gardner Lee 66 72,21 8,29 0,2
Webb Brandon 214 75,67 5,38 -5,02
Arroyo Bronson 255 75,26 10,32 -0,02
Schilling Curt 106 73,63 6,57 0,13
Wassermann Ehren 49 74,32 6,86 0,12
Vasquez Virgil 53 87,69 -0,58 8,39
Hernandez Orlando 138 75,51 6,95 1,52
Hill Shawn 59 76,39 6,65 0,23

Tabella 1 - Slider anomali, lanciatori destri.

 

Cominciamo dai destri.

Un rapido confronto con il grafico-guida che riproponiamo all'inizio di ogni puntata suggerisce che gli slider irregolari di Webb e Padilla siano in realtà normalissime curve (quando mostreremo il disegno di quelle sarà ancora più evidente); inoltre quello di Virgil Vazquez, per velocità e movimento, ha tutta l'aria di essere una cutter sotto mentite spoglie.

Corrette le inesattezze da classificazione automatica, rimane lo slider di Chad Bradford, che ci aspettiamo fuori dalla norma, dato il peculiare punto di rilascio del setup man (vedere scorsa puntata).

C'è poi un gruppetto internamente coerente, che annovera al proprio interno Schilling, Wassermann e Hill: gli slider di questi lanciatori hanno un accentuato movimento sul piano orizzontale, mentre non ne hanno alcuno su quello verticale.

Gardner e Arroyo sono della stessa famiglia, ma il loro break laterale è ancora maggiore, specie per Bronson, la cui bolla era già riconoscibile all'estrema destra del primo grafico.

 

 Grafico 5 - Slider, lanciatori mancini, in rosso gli anomali.

 

Grafico 6 - Lanciatori mancini, i 10 slider più anomali.

 

player slider registrati Speed (MPH) Break x (inches) Break z (inches)
Myers Mike 76 70,93 -3,14 5,94
Howell J.P. 34 80,12 -5,15 -4,51
Shouse Brian 72 74,19 -7,06 2,85
Chico Matt 426 83,92 2,59 8,62
Feliciano Pedro 93 77,61 -8,28 2,01
Miller Andrew 97 78,74 -4,41 -3,2
Santana Johan 130 85,11 2,98 4,81
Bacsik Mike 151 75,6 1,62 0,59
Lester Jon 165 86,78 -0,06 5
Wagner Billy 77 86,89 0,61 0,01

Tabella 2 - Slider anomali, lanciatori mancini.

 

Anche per i mancini ci sono almeno tre correzioni da apportare alla classificazione automatica: Miller e Howell sono speculari a Webb e Padilla - curve, dunque - e Chico non può sparare 426 slider a 84 mph e solo 47 fastball appena più veloci -ancora cutter?

 

Si distinguono ancora una volta alcune palle di provenienza sottomarina o laterale e tre più veloci, di cui una opera di Santana: lo slider del venezuelano ha notorietà propria, e ora possiamo vederne le caratteristiche.

E' molto veloce, ma ce ne sono altri più veloci, ad esempio quello di Wagner; non è dotato di movimento laterale che lo allontani da un battitore mancino, delle due sembra andare nella direzione opposta (pure in questo caso è tra i più estremi); infine giunge a casa 8 cm sopra il punto previsto per un lancio senza effetto.

Lo slider di Santana non primeggia in alcuna delle tre dimensioni esplorate - come, per esempio, quello di Arroyo nel movimento orizzontale -; è però da podio in tutte.

Spendiamoci su ancora due parole.

Dunque lo slider di Santana spezza in direzione opposta? E' possibile?

No, se avete il coraggio di mettervi nel box contro di lui, vedrete il lancio allontanarsi da voi se siete mancini. La bolla che sembra voler dire il contrario è presto spiegata. Gli americani chiamano palla veloce la fastball, non "dritta" come a volte facciamo noi: infatti dritta non è, e già lo abbiamo visto (tornate un attimo sul grafico in cima). Lo slider dei mancini, che si sposta verso sinistra di pochi centimetri, spezza di 10/15 cm se paragonato alla fastball che, benché non dritta, è lanciata con il movimento più normale.

Nel caso di Santana, una volta che lo relativizziamo alla fastball, lo slider si allontana di 11,5 cm.

 

Change

Il cambio - sia nei destri sia nei mancini - ha movimenti simili alla fastball: l'unico modo in cui un lancio lento e senza particolari effetti può sopravvivere in Major League è quello di spacciarsi per un altro. Il grafico 1 mostra che il changeup medio ha lo stesso movimento orizzontale della fastball media (eventualmente "esce" di più); la minore velocità oppone meno resistenza alla forza di gravità: il cambio "cavalca" meno della fastball e giunge a casa base una decina di centimetri più in basso. Delle differenze di velocità e movimento verticale il battitore si accorge quando è troppo tardi, se il lancio è ben travestito.

Il grafico dei lanciatori destri, con evidenziati come sempre i 10 più anomali, non presta il bersaglio a critiche sulla classificazione automatica, come accaduto in precedenza.

 

Grafici 7 e 8 - Change, lanciatori destri. I 10 più anomali, in rosso nel primo grafico, sono isolati nel secondo.

 

player change registrati Speed (MPH) Break x (inches) Break z (inches)
Meredith Cla 62 76,07 -4,74 -6,37
Moylan Peter 112 89,06 -9,56 -3,32
Mussina Mike 50 72,39 -3,88 8,94
Lawrence Brian 64 78,19 -3,07 -1,55
Kim Byung-Hyun 47 79,99 -9,25 -1,93
Hoffman Trevor 169 74,77 -2,32 7,84
Wolfe Brian 108 89,67 -3,82 10,24
Littleton Wes 100 77,76 -6,53 0,04
Campillo Jorge 37 76,79 -10,44 8,09
Guthrie Jeremy 53 89,56 -2,87 9,71

Tabella 3 - Change anomali, lanciatori destri.

 

Unica perplessità la danno le coordinate del cambio di Moylan, troppo simili a quelle della sua sinker: è sorprendente che l'agoritmo statistico abbia individuato due tipologie in numeri apparentemente sovrapponibili.

 

Lo Scouting Notebook 2002 di Sporting News riportava di Hoffman:

"Il suo out-pitch è il changeup, che molti osservatori ritengono ancora uno dei migliori - se non il migliore - lancio off-speed in circolazione".

Le nostre analisi non hanno lo scopo di valutare l'efficacia dei lanci, ma scorgono la singolarità del money-pitch del re delle salvezze: palla lenta, poco movimento a uscire e niente caduta.

Hoffman perse velocità nella sua fastball nel 1994, in seguito a dolori al braccio; si rimise in sesto durante lo sciopero e contemporaneamente perfezionò il cambio: i movimenti con cui produce i due lanci sono tanto simili da rendere efficace il suo repertorio, nonostante telecamere e radar non forniscano misurazioni da far strabuzzare gli occhi.

 

Come per le sinker sono qui evidenti i sottomarini e i sidearmer: le loro bolle dovrebbero balzare alla vista dal grafico; si riconoscono in ogni caso per il valore negativo del movimento verticale in tabella.

 

A partire da queste ultime considerazioni sul punto di rilascio, i grafici e la tabella dei mancini confermano in toto le osservazioni avanzate riguardo i colleghi.

 

Grafici 9 e 10 - Change, lanciatori mancini. I 10 più anomali, in rosso nel primo grafico, sono isolati nel secondo.

 

player change registrati Speed (MPH) Break x (inches) Break z (inches)
Marshall Jay 63 73,42 10,22 -5,91
Lopez Javier 92 80,61 13,83 -1,83
Fuentes Brian 95 73,09 8,43 1,38
Feliciano Pedro 36 75,18 9,22 0,82
O'Flaherty Eric 75 82,66 7,12 -0,3
Maroth Mike 121 74,16 3,98 4,01
Reyes Dennys 50 84,4 2,16 2,94
Parrish John 159 85,09 3,52 2,31
Zito Barry 286 73,93 6,41 4,53
Moyer Jamie 321 75,19 8,29 9,26

Tabella 4 - Change anomali, lanciatori mancini.

 

Jamie Moyer è ancora una volta nel gruppo dei 10 alternativi: ora non è un eccesso di lentezza a distinguerlo - come accadeva per la fastball - bensì il movimento verticale; se riprendete il grafico della sua veloce (sì, insomma, quella che cammina a 82mph), noterete che i due lanci sono molto simili.

"Di norma  la gente tira a metà tra 90 e 100 miglia e il cambio è tipo 85 o 84", spiegava nel 2002, al termine di un incontro Mariners-Orioles, Jerry Hairston, che aggiungeva: "Per lui è così la veloce. Il suo cambio l'ho visto un paio di volte a 72mph. È come se fosse un doppio cambio. Lo vedi, lo insegui per attaccare la palla, e non è ancora arrivato".

 

Anche di Zito avevamo visto altre anomalie prima del cambio: avevamo utilizzato la famosa curva 12-6 di Barry quale esempio nell'articolo introduttivo (torneremo sulle curve tra poco).

Sbirciando tra grafico e tabella non sembra emergere una peculiarità dal cambio di Zito, se non che è molto lento; evidentemente, però, la combinazione delle tre dimensioni misurate è, nel suo caso, abbastanza rara e soprattutto distante dalla norma.

Dalla sua viva voce, in una chat session del 2002 su ESPN.com:

"La curva è sempre stato il lancio a cui mi affidavo. È strano… crescendo lo è stato, ma ora è battibile dai battitori di big league quando sanno che è in arrivo. Il cambio è in verità il lancio a cui mi affido ora. Ma non è male sapere che la gente è al corrente che ho quella curva in tasca".

 

Curveball

Tornate ancora una volta al grafico iniziale: le curve sono gli unici lanci con movimento verticale negativo; ovvero, mentre gli altri lanci combattono la forza di gravità, la curva se la fa amica.

Con fastball e slider forma una sorta di continuum: unendo, sempre nel grafico 1, le tre relative bolle dei destri, e le tre dei mancini, disegnamo quasi le bisettrici degli assi; la velocità pure segue un andamento decrescente da fastball a curveball, passando per slider.

 

Grafici 11 e 12 - Curveball, lanciatori destri. I 10 più anomali, in rosso nel primo grafico, sono isolati nel secondo.

 

Grafici 11 e 12 - Curveball, lanciatori mancini. I 10 più anomali, in rosso nel primo grafico, sono isolati nel secondo.

 

La forma quasi circolare delle nuvole di bolle ci rivela lo spettro di variabilità del lancio; alcune curve "cadono dal tavolo", ad esempio quella di Shearn e quella già vista di Zito; altre "spazzano", è il caso di quella di Arroyo, simile per movimento al suo slider; infine, e lo vediamo in Germano, qualche curva compie entrambi i movimenti.

 

player curveball registrate Speed (MPH) Break x (inches) Break z (inches)
Hernandez Livan 101 65,87 8,77 -2,39
Germano Justin 466 68,33 9,09 -8,68
Shearn Tom 77 69,12 2,04 -9,96
Arroyo Bronson 211 69,59 9,63 0,08
Contreras Jose 346 77,05 -2,95 0,39
Vasquez Virgil 46 81,15 3,58 2,69
Peralta Joel 147 82,23 3,33 1,85
Speier Justin 110 81,28 -2,37 -2,27
Gagne Eric 90 70,12 9,7 -4,55
Escobar Kelvim 255 82,53 -0,77 -1,7

Tabella 5 - Curveball anomale, lanciatori destri.

 

player curveball registrate Speed (MPH) Break x (inches) Break z (inches)
Zito Barry 208 71,82 -1,46 -12,31
Sanchez Jonathan 37 83,02 -2,02 -3,4
Perez Juan 44 81,11 -5,28 -2,16
Oliver Darren 183 79,52 -7,33 -1,9
Birkins Kurt 60 79,27 -6,43 -1,25
Wolf Randy 180 67,2 -4,08 -6,18
Hamels Cole 82 78,76 -0,07 -2,36
Davis Doug 259 68,81 -3,11 -8,38
Affeldt Jeremy 120 78,71 -3,09 -1,26
Ramirez Horacio 127 76,21 -0,58 -0,96

Tabella 6 - Curveball anomale, lanciatori mancini.

 

Ora che abbiamo visto i grafici di tutti i lanci, possiamo abbozzare con semplice analisi visiva che, escluse le aberrazioni di knuckleball e lanci sottomarini, la curva di Zito possieda il movimento più singolare in Major League.

Se MLB.com continuerà a rendere disponibili i dati del pitchF/x system, e questo sarà attivo in ogni ballpark per tutta la stagione (solo la seconda condizione ha di sicuro risposta affermativa), sarà possibile spingersi a confrontare la totalità dei lanci e assegnare senza dubbi la palma alla creatura più strana in assoluto.

 

La serie così uguali, così diversi non termina qui.

Per prima cosa troverete tra qualche riga alcuni dettagli tecnici, corredati da immagini, quali impugnatura e movimento di rilascio per i tre breaking pitch trattati oggi.

Inoltre seguirà una quarta e ultima parte che conterrà considerazioni, tra l'altro, sui repertori dei lanciatori, sui vantaggi e le difficoltà di classificare i lanci con un algoritmo "ignorante", e la descrizione di qualche palla ad effetto che non fa parte dell'arsenale dei pitcher del XIX secolo.

 

Che cosa sono e come si lanciano?

Nel finale della seconda parte abbiamo illustrato la meccanica delle varie fastball (Four-seamer, sinker, splitter, cutter) e della knuckleball.

 

Slider.

Se è stato definito "il miglior lancio nel baseball" da Ted Williams, qualcosa di buono lo slider ce l'ha per forza.

L'impugnatura è decentrata, con indice e medio vicini e quest'ultimo lungo la cucitura a imprimere la maggior pressione. Il lanciatore deve fare in modo che la palla esca dalla parte di indice-e-pollice, non quella di indice-e-medio. I Pro consigliano di non girare il polso (onde evitare guai fisici), poiché lo spin dello slider è dato dal rilascio decentrato e dalla leva sulla cucitura.

Il braccio si muove alla stessa velocità della fastball; il risultato è un lancio che si allontana da un battitore destro (se il lanciatore è pure destro) e viaggia 5-6 miglia più lento della fastball.

 

 

Change.

L'abbiamo già detto: il cambio è tanto efficace quanto riesce a travestirsi da fastball.

Tanti sono i modi in cui i lanciatori hanno tolto miglia orarie ai propri lanci senza alterare il movimento del braccio. Oggi la versione più comune è il circle-change, che illustriamo.

L'indice, che nella fastball si sobbarca la pressione a metà con il medio, forma con il pollice un cerchio - da cui il nome della variante -, proprio come quando si fa il segno "OK": in questo modo metà della forza viene meno.

La palla sta contro il cerchio, mentre le altre dita la circondano; è tenuta molto sofficemente e il polso è piuttosto sciolto. Il movimento di lancio è uguale a quello della fastball; unica variante: è l'"OK" a mirare al bersaglio.

 

 

Curveball.

The Old Uncle Charlie (il vecchio zio Carlo), The Deuce, The Hammer, The Yakker: sono solo alcuni tra i tanti nomignoli affibiati al breaking pitch per eccellenza.

La peculiarità della curva è il top-spin che, come detto nell'articolo, asseconda la forza di gravità anziché contrastarla.

Il medio è posizionato all'interno di una cucitura, il braccio a L, come se il lanciatore puntasse una fastball alla propria tempia. Il pollice ruota verso l'alto, l'indice e il medio verso il basso. L'azione del braccio, nel finale, è "abbreviata": se, idealmente, con la fastball il braccio termina sul ginocchio opposto, con la curva giunge solo all'anca.

L'efficacia del lancio va di pari passo con la velocità di rotazione, pertando la velocità della mano è molto più importante della forza del braccio.

Il risultato varia dalla caduta verticale a una "spazzata" sul piano orizzontale a seconda del tipo di rilascio del lanciatore.

 


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