Una nuova forma di composizione si affaccia oggi nelle pagine del Prof Pepper, grazie al contributo di un non meglio identificato Il Rupestre.

Roy Blount jr. dedicò al triplo un lungo articolo su Sports Illustrated, intitolato The Most Exciting 12 Seconds in Sports.

Il Rupestre ci regala, sullo stesso soggetto, 85 endecasillabi in terza rima. Buona lettura!

IL TRIPLO

La squadra domestica per due a zero

guida l'incontro all'inizio del quinto.

Da gente amica che grida davvero

il lanciatore partente è sospinto,

ma l'avversario, da lungi arrivato,

non facilmente e presto si dà vinto.

Già nel suo buco è un Grigio ricacciato

poiché impatto ha mancato al terzo giro,

ma un altro alla prima base è ancorato,

più lesto che dell'interbase il tiro.

Ora il legno più duro s'avvicina

al pentagono e trattiene il respiro

il pubblico; accanto alla mancina

di quel con corazza, la scarpa punta,

è l'altra più leggera, poi si china

e con la parte non di resina unta

perfeziona infine il suo orientamento.

Quei che la prima stazione ha raggiunta

al proprio tragitto porta incremento;

quattro passi si è allontanato appena

che con rapido e inverso movimento

si getta prone e faccia nella rena.

Conoscono i Bianchi quanto egli è lesto

e cercan di sorprendere tanta lena

ma, a gran voce chiamato, torna presto

e, a segnalar la sua tempestività,

il Blu apre le braccia con ampio gesto.

Non ancora è valicata la metà,

uno giù, uno su, due punti il divario.

Quattro, come Sei, più centrale si fa

ché una rimbalzante chiuda il sipario,

il timonier si sfiora naso e bocca,

il coach di terza riflette il cifrario.

Qual prima freccia una veloce scocca

dal monte e va a coglier l'intimo bordo;

poi un'alta sperando che l'altro abbocca,

ancora fulminea, ma non è ingordo.

Calcia la destra al ciel l'uomo più in alto,

di fronte il nemico è agli insulti sordo,

dietro la gazzella parte con salto,

quindi il ricevitor pende all'esterno

e sette in campo difendon l'assalto.

Quel di tronco armato col pié fa perno,

sì forte impatta con l'arma la sfera

che lo stadio ingoia 'l grido alli'interno

mentre, diretto all'estrema ringhiera,

il razzo bianco minaccia il comando.

Volge subito al cielo una preghiera

quei che tutto mise in moto lanciando,

"Non uscir!", auspica e tosto si scaglia

tra terza e casa, all'indietro avanzando,

pronto a rimediar se qualcuno sbaglia

nel riportare la palla in diamante.

Il lato numerato della maglia

mostra l'esterno destro ogni istante

ai compagni, e accanto giunge il centrale;

vira verso la meta galoppante

il corridore con ai piedi l'ale.

Mentre la palla ha alla fine afferrato

quello dal braccio forte e arma lo strale,

giunge, dal prima base accompagnato,

vicino alla seconda il battitore

che, dopo aver la distanza stimato

della sfera, volge al suggeritore,

che lo invita a continuare, lo sguardo.

Gli interni centrali, che già al fragore

si eran messi in moto senza ritardo,

stanno allineati con le mani alzate

per proseguire la staffetta del dardo.

Uno mulina le gambe levate,

l'altro attende, prende, volta e rilancia,

in seguir di danze a lungo allenate;

il Grigio fa slitta la propria pancia

emulando il coach che sta sui ginocchi;

la mano destra il cuscino aggancia

lontana dal corpo affinché no 'l tocchi

il difensor di terza con il guanto,

e all'arbitro tutti si volgon gli occhi.

Trascorre un momento, che appare tanto,

"Safe!" grida il giudice, larghe le braccia,

mute le tribune come d'incanto.

S'alza l'attaccante, la terra in faccia,

sta con le mani posate sui fianchi,

contento che per lui la folla taccia

e preoccupati siano adesso i Bianchi.

 

 

 

4

 

 

7

 

 

10

 

 

13

 

 

16

 

 

19

 

 

22

 

 

25

 

 

28

 

 

31

 

 

34

 

 

37

 

 

40

 

 

43

 

 

46

 

 

49

 

 

52

 

 

55

 

 

58

 

 

61

 

 

64

 

 

67

 

 

70

 

 

73

 

 

76

 

 

79

 

 

82

 

 

85


Commenti all'articolo.