OLYMPIC STADIUM

(MONTREAL EXPOS 1977-2004)

 

Non potendo aprire un’apposita rubrica denominata “Field of Nightmares”, troverà posto qui la celebrazione del defunto “Big-O” di Montreal, Quebec.

Lo stadio di Rue Pierre de Coubertein da questa primavera sarà sempre vuoto… e l’unica differenza rispetto al recente passato è che anche in campo non ci sarà nessuno.

E’ vero che per i cittadini di Montreal sono sempre esistiti soltanto i Canadiens (per la verità quest’inverno hanno dovuto cercarsi altri intrattenimenti), ma l’accoglienza per il baseball in passato era stata un poco più calda degli inverni canadesi.

 

Comunque gli Expos esordirono nel ’69 al Jarry Park, una sorta di piccolo Fenway, raccogliendo sugli spalti i seguaci dei Montreal Royals (AAA) che nel ’46 avevano apprezzato la prima stagione da pro di Jackie Robinson.

 

 

L’Olympic Stadium doveva essere pronto per il ’72, ma aprì, sebbene non terminato, per i Giochi Olimpici del ’76.

Tutto andò storto dall’inizio, a partire dalla torre… cioè, sì… quella doveva essere inclinata secondo il progetto, ma al momento di iniziare ad ospitare le partite di baseball si ergeva solo per un quarto della sua altezza definitiva. Così il tetto, che doveva essere sostenuto dai tiranti provenienti dalla torre, non poté essere posto in cima allo stadio, in quanto senza l’ausilio dell’altra struttura non era in grado di reggere il peso delle abbondanti nevicate del Quebec.

Risultato: si inizia a giocare con mezza copertura, che non ripara dagli eventi atmosferici e non consente al sole di scaldare i tifosi nelle fredde giornate di inizio stagione.

 

 

Nel 1987 la torre fu completata nei suoi 556 piedi di altezza, divenendo il più alto edificio inclinato del mondo. Con essa l’Olympic Stadium ebbe anche il suo tetto e, nel giro di altri due anni, fu messo a punto il meccanismo che avrebbe reso retrattile la copertura: i tiranti issavano la calotta del Big-O (in 25 minuti, ma solo se il vento spirava a meno di 25 miglia orarie) che rimaneva sospesa a mezz’aria sul campo di gioco.

Il gioiello tecnologico (comunque il primo tetto retrattile nella storia del baseball) durò poco; un pezzo di cemento da 53 tonnellate crollò sull’astroturf che ricopriva il campo nel 1991, costringendo gli Expos a spostare in trasferta alcuni match casalinghi.

Dopo le riparazioni il tetto non fu più retrattile. Fu rimosso nel 1998 e rimpiazzato l’anno successivo, regalando ai Canadesi una stagione sotto (mezzo) sole.

 

Le ingenti spese di manutenzione e i vari incidenti nelle diverse fasi dei lavori fecero lievitare il costo della struttura oltre il miliardo di dollari, per quello che è sempre stato definito uno dei peggiori Ballpark delle Major Leagues.

A rendere ancora più insopportabile l’incubo di chi ci giocava 81 partite all’anno (ma anche per chi ci passava per un paio di serie), oltre alla desolazione perenne degli spalti, c’era da sorbirsi il doppio inno nazionale, nonché il tabellone bilingue che usava i termini lanceurs, frappeurs e voltigeurs per riferirsi a lanciatori, battitori ed esterni, rispettivamente.

 

 

Il punto più alto del “Dome” si trova a 171 piedi dal terreno di gioco. Dave Kingman sparò in un’occasione una battuta lassù e si vide attribuire un “foulball” molto discusso. Successivamente a tale episodio fu tracciato un anello arancione entro il quale, le battute che colpivano il soffitto erano da ritenersi buone e, conseguentemente, home runs. Darryl Strawberry e Henry Rodriguez si sono giovati del cambiamento.

 

Il Big-O ospitò partite di post-season nella stagione 1981, caratterizzata da uno sciopero ed un formato dei playoff quanto meno discutibile.

L’anno successivo ci fu l’All-Star Game, ma un altro sciopero (1994), impedì alla miglior formazione della storia degli Expos di portare le World Series nell’impianto di Rue de Coubertein.

 

 

L’Olympic Stadium, che fu anche dimora degli Alouettes della Canadian Football League dal 1976 al 1997, ha ospitato l’ultima partita di baseball il 29 settembre 2004.

 


 

Numeri e curiosità

Territorio Fair: 112.000 piedi quadrati.

Altezza recinzioni: 12 piedi.

Altitudine: 90 piedi sul livello del mare.

Capienza: 43.739 (baseball); 26.245 (football).

Architetto: Roger Taillibert (Paris, France).

Proprietario: Régie des Installations Olympiques (Government of Quebec).

La torre, inclinata a 45°, è più alta di un piede rispetto al monumento di Washington; un ascensore da 90 posti conduce alla cima in due minuti.

Nel 1987, durante uno show prepartita, un camion a 18 ruote urtò violentemente una sezione delle recinzioni distruggendola. Altre cause di rinvio/ritardo durante le partite: le foche del circo che intrattenevano la folla prima dell'incontro scappano per il terreno di gioco (1985); uno scoiattolo intrufolatosi in campo non si lascia catturare (1983). 


Immagini riprodotte su concessione di Ballparksofbaseball.


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