UNA STORIA DI DUE, TRE… DIECI LEGHE

terza parte - L'International Association

 

Le ferree regole che avrebbero contribuito alla stabilità della National League, costringevano numerosi club professionistici al di fuori del circuito. I vincoli di popolazione minima  e calendario fisso, l’incremento della tassa di iscrizione e il prezzo di ingresso a 50 cents, lasciavano alla finestra numerose formazioni.

Nel 1876 c’erano oltre 50 squadre professionistiche al di fuori della National League, sparse in tutte le direzioni: San Francisco era la frontiera occidentale, Guelph (Ontario) quella settentrionale e Memphis quella meridionale.

Il livello delle “escluse” non era inferiore a quello della National League; nonostante le partite di esibizione con squadre indipendenti non fossero ben viste da chi dirigeva la grande lega, esse erano disputate con regolarità e vedevano prevalere i club non affiliati più spesso che no.

 

L’ostilità della National League era comunque evidente e una decina di delegati, rappresentanti gli interessi di 17 formazioni, si riunirono nel febbraio del 1877 a Pittsburgh e decisero di unire le proprie forze fondando la International Association of Professional Baseball Players.

Lo spirito dell’associazione era molto simile a quello della prima National Association: tassa d’iscrizione quasi irrisoria (ancora 10$), pochi vincoli di calendario e giocatori al centro dell’organizzazione, al punto che il primo presidente fu William “Candy” Cummings, il presunto inventore della curva, ancora attivo come pitcher dei Lynn Live Oaks.

 

L'International Association
Albany 1879–80
Baltimore 1880
Binghamton Crickets 1878
Buffalo Bisons 1878
Capital City 1879
Columbus Buckeyes 1877
Guelph Maple Leafs 1877
Holyoke 1879
Hornellsville Hornells 1878
London Tecumsehs 1877–78
Lowell 1878
Lynn Live Oaks 1877–78
Manchester Manchesters 1877–79
New Haven–Hartford 1878
New Bedford 1879
Pittsburgh Alleghenys 1877–78
Rochester Hop Bitters 1877–78, 1879–80
Springfield 1878–79
Syracuse Stars 1878
Utica Utes 1878–79
Washington Nationals 1879–80
Worcester Worcesters 1878–79

International Association - Tutte le franchigie della breve storia.

 

Inevitabilmente gli stessi problemi dell’associazione originale portarono a una fine precoce dell’International Association: comportamenti indecorosi di giocatori spesso ubriachi, scommesse e relative vendite di partite, dubbia condotta degli arbitri di casa, erano alcuni degli elementi che non condussero l’associazione oltre il 1880.

 

Inoltre l’unità di intenti era solo teorica: le numerose squadre della costa atlantica si organizzavano in campionati propri, relegando le compagini più distanti allo stesso isolamento che avevano sperimentato i Kekiongas di Fort Wayne e i Forest Citys di Cleveland.

I Guelph Maple Leafs ed i London Tecumsehs, entrambe formazioni dell’Ontario (da cui il nome International Association), furono vittime di detta segregazione e durarono rispettivamente una e due stagioni, sebbene i Tecumsehs esordirono aggiudicandosi il campionato inaugurale.

Per di più alcune franchigie, le più solide ovviamente, contavano di utilizzare l’International Association quale trampolino di lancio per l’ammissione alla National League.

 

Gli stessi Canadesi di London provarono il salto, ma la loro richiesta fu immediatamente respinta, in quanto la popolazione della città (25.000) era un terzo di quanto richiesto dai regolamenti.

Buffalo e Syracuse invece riuscirono a farsi accettare dalla lega più organizzata, ma ebbero destini opposti: i Bisons, confermando in toto la squadra che si era aggiudicata il titolo nel 1878, esordirono in National League con un rispettabile 3° posto; le Stars invece videro i propri spalti svuotarsi a causa dei 50 cents per il biglietto imposto dalla lega. Gli scarsi incassi costrinsero la dirigenza a sistemare i bilanci vendendo giocatori, il livello di gioco diminuì ed anche i più fedeli si allontanarono dallo stadio: Syracuse non terminò nemmeno una stagione in National League.

 

La vita dell’International Association fu breve. Al primo meeting del 1880 si presentarono unicamente i rappresentanti di Albany, Washington, Baltimore e Jersey City e solo le prime tre compagini intrapresero il nuovo campionato.

Vinse Washington che, con un record di 27-12, si ritrovò improvvisamente ad essere l’unica squadra, a causa dell’abbandono di Baltimore prima e Albany successivamente.

 

I giocatori di maggiore spicco del primo circuito internazionale, oltre al già menzionato Cummings, furono James “Pud” Galvin, prima con i Pittsburgh Alleghenys poi con i Buffalo Bisons per i quali lanciò quasi 900 riprese in un anno, e Mike “King” Kelly, una delle stelle del XIX secolo (“Slide, Kelly, Slide!”), che esordì nel ’77 tra le fila dei Columbus Buckeyes.


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