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Quota 714 è ormai a tiro per Barry Bonds; i 755 di Aaron potrebbero però essere fuori portata per il 40enne dei Giants. Non staremo qui a questionare sulle probabilità di Barry di salire sul trono del re dei fuoricampo (compito già svolto altrove).
Nelle righe che seguono proporremo qualche spunto di riflessione sul valore delle statistiche di Bonds in relazione a quanto ottenuto dai suoi predecessori.
Come capita ogni volta che un record storico è minacciato, oggi ci si domanda se i 700 homers di Barry valgano quelli di Aaron e Ruth: vi prospetto 26 spunti, in ordine rigorosamente alfabetico, auspicando che i sostenitori di ogni fazione valutino correttamente gli aspetti che hanno caratterizzato le diverse epoche del nostro sport ultracentenario.
Altitude
Tutti sappiamo che l’aria di montagna è più rarefatta: una palla battuta a Denver, situata un miglio sopra il livello del mare, viaggia più lontano; le recinzioni lontane del Coors Field non eliminano del tutto i vantaggi dei battitori, dato che con la bassa pressione le curve “spezzano” meno (chiedere a Mike Hampton). Si gioca nel Colorado solo dal 1993: Bonds, Sosa e McGwire hanno fatto da allora qualche capatina annuale nel paradiso dei battitori, ma i loro numeri non possono ritenersi falsati per questo.
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Prof. Says:
1000 piedi di altitudine =
+7 piedi nella lunghezza della palla battuta =
+12% di probabilità di battere fuoricampo. |
Bats
Dal libro di fisica: forza = massa x (velocità al quadrato).
Dunque un aumento di velocità ha maggiore impatto rispetto ad un aumento di massa.
I giocatori del passato sventolavano autentiche clave e solo i pochi che potevano maneggiarle con rapidità superavano con regolarità le recinzioni. Le case produttrici di mazze hanno sempre più affinato i propri prodotti, offrendo ai battitori d’oggi strumenti molto più rispondenti di quanto passava tra le mani di Cobb, Ruth e soci.
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Prof. Says:
Babe Ruth passò, nel corso della carriera, da una mazza da 56 once a una da 47, poi da 44, infine da 36. Maris ne usava una da 33, Aaron oscillava tra le 31 e le 32. |
Conditioning
“Entro nella clubhouse ed è come entrare nella Mayo Clinic. Abbiamo 4 dottori, 3 fisioterapisti e 5 trainers. Ai tempi in cui cominciai avevamo un trainer che portava con sé una bottiglia di alcool e al 7° inning se l’era bevuta tutta”
(Tom LaSorda)
Le scienze motorie sono oggi disciplina di università: se un giocatore ha il talento ma non una buona condizione può incolpare pochi altri al di fuori di se stesso. Anche qui un grande vantaggio per gli eroi dei nostri tempi.
Designated Hitter
Una delle poche rivoluzioni accettate (a metà) dal tradizionalissimo baseball.
Allunga le carriere e consente di concentrarsi solo alla battuta; inoltre i lanciatori si affaticano maggiormente perché non possono “tirare il fiato” una volta ogni 2-3 inning. Tra i primi 5 della classifica degli HR ne hanno usufruito Aaron (a fine carriera) e McGwire.
Expansion
Dagli anni ’50 ad oggi il numero di franchigie è praticamente raddoppiato.
Il talento disponibile è sicuramente molto maggiore di un tempo, ma le impennate dei fuoricampo in coincidenza con le aperture a nuovi club suggeriscono che sia difficile trovare lanciatori di buon livello per tutti.
Five Men Rotation
La settima legge di Earl Weaver: "è più facile trovare quattro buoni partenti che cinque".
Nessuno potrà mai avere 5 partenti di primissimo livello (i Cubs di quest’anno, sulla carta c’erano vicini): i battitori hanno un paio di giornate facili ogni settimana. Walter Johnson si ripresentava sul monte con tre, e sovente anche meno, giorni di riposo. Qui abbiamo un’ambivalenza: o i pitcher del passato erano bionici, oppure affrontavi sì i fenomeni molto spesso, ma forse questi non erano sempre al top.
Games Played
Dal 1961 il calendario prevede 8 gare in più. Maris si è visto marcare il proprio record per decenni con un asterisco, gentile concessione del commissioner Ford Frick, che voleva preservare la leadership di Ruth (non trattò analogamente gli altri primati stabiliti col calendario esteso). Nell’arco di una carriera 8 gare in più all’anno fanno 150 partite, 500 turni e, per i migliori, una cinquantina di HRs.
High Fastball
Dopo il 1968, anno dei pitcher, la veloce “alle lettere” non la chiamano più. Un’arma in meno per i lanciatori, una preoccupazione in meno per gli sluggers.
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Prof. Says:
L'errore più comune su una palla veloce è di sventolare la mazza leggermente più in basso della palla; ovviamente lo stesso errore è frequente su una palla alta.
Con la High Fastball le due imperfezioni si sommano. |
Intentional Walks
…But there’s no joy in Mudville - Mighty Casey has struck out”.
La più famosa poesia sul baseball oggi terminerebbe diversamente: no, Casey non vincerebbe la partita con un fuoricampo ma, con la prima libera, sarebbe passato intenzionalmente.
Ai più pericolosi battitori del 3° millennio viene letteralmente tolta la mazza di mano: Bonds è stato trattato a free-passes più di McGwire e Sosa, per non parlare dei “vecchi”.
Josh Gibson
Il Babe Ruth nero è accreditato di 962 HR. Le statistiche delle Negro Leagues sono poco attendibili e per di più comprendono livelli di competizione che variano dal semiprofessionistico al… meglio del meglio: Josh affrontava anche Satchel Paige,
Smokey Joe Williams e
Chet Brewer! Il presunto colpo fuori dallo Yankee Stadium (impresa fallita da Ruth, Gehrig e Mantle) non è documentato. Lui stesso non ne ha mai parlato, pertanto forse non è mai accaduto. In esibizioni contro lanciatori di Major ha battuto HRs a una frequenza di uno ogni 13.1, che lo porrebbe dietro a McGwire e Ruth (10.6 e 11.8 rispettivamente).
Knockdown Pitches
"Si diceva che io tirassi, di base, cinque lanci: fastball, slider, curva, cambio e knockdown. Non credo però che l'asserzione mi rendesse giustizia. In realtà usavo più o meno nove lanci: due diverse fastball, due slider, una curva, un cambio, il knockdown, il brushback e l'hit-batsman".
Bob Gibson
Negli anni ’60 Bob Gibson e Don Drysdale te li sognavi la notte… e non era certo un bel risveglio l’indomani! Oggi si può essere espulsi per un battitore colpito o anche solo per un lancio intimidatorio. Bonds, col suo enorme paragomito, si affaccia senza timore sul piatto rubando mezza area di strike (e poi si lamenta di tutte quelle basi ball!).
Lefty-Righty Matchup
Del vantaggio contro lanciatori opposti tutti sono a conoscenza.
Il maggior numero di lanciatori destri offre un leggero margine ai battitori mancini (Ruth, Bonds, Reggie Jackson, Ted Williams), che per qualche motivo godono anche di recinzioni più amiche. Esasperato da LaRussa, l’accoppiamento pitcher mancino vs. battitore mancino (e analogamente coi destri) è oggi pratica diffusa: quante volte vediamo aprirsi la porta del bullpen per due-tre battitori consecutivi? Qui forse Ruth e soci stavano un po’ meglio.

Figura 1 - Dimensioni dei diamanti nel corso della storia: solo recentemente la recinzione destra ha raggiunto mediamente la distanza di quella sinistra.
Mound Height
Un altro effetto del '68 (quello del baseball). I lanciatori "di tre quarti" non ne hanno sofferto molto, ma le curve dall’alto hanno meno spazio di caduta con gli attuali 30 cm del monte.
NBA, NFL, NHL
Nella prima metà del secolo il baseball monopolizzava tutto il talento atletico disponibile; oggi la competizione di basket, football e hockey ha cambiato gli equilibri, anche se difficilmente si può pensare ad un vantaggio per i fuoricampisti del presente o del passato.
Oh
868 sono i fuoricampo di Sadaharu Oh in oltre venti stagioni di impressionante regolarità. Anche lui un Giant come Bonds e Mays, ma né di New York né di San Francisco. Si parla ovviamente del Sol Levante, dove gli stadi sono un po’ più corti, ma lo è anche il campionato. Jim Albright ha stimato (link), usando come paragone statistiche di chi all’epoca ha attraversato il Pacifico, che Oh negli States avrebbe raggiunto quota 500 (abbastanza per la Hall of Fame, non per il record).
Performance Enhancers
Avete capito di che si tratta? No? Balco, Steroidi…vi dice niente? Passiamo oltre.
Quick Hooks
Il termine indica un lanciatore sostituito avendo lanciato meno di sei inning e avendo concesso tre punti o meno.
Difficilmente capitava ai tempi di Babe Ruth, che all’8°/9° inning (e oltre) affrontava spesso il partente. Pitcher stanchi e già visti 4 o 5 volte nell’incontro, uguale "so che lancio sta arrivando, e per di più non è nemmeno al top della velocità".
Robinson
Prima che Jackie aprisse le porte agli Afro-Americani, non tutti i migliori lanciatori potevano render vita ardua ai top sluggers. Ruth si è evitato, tra gli altri, Paige e Joe Williams. Negli anni a seguire, Bob Gibson, Dwight Gooden e Dave Stewart hanno dato qualche problema ai propri contemporanei.
Spitball, Scuffball, Shineball
Saliva, liquirizia, tabacco, lucido da scarpe e qualche anello tagliente. Quando la palla giungeva al battitore era come fosse uscita da una falegnameria: effetti imprevedibili e riflessi fastidiosi rendevano la palla una scura farfalla danzante.
Roba degli anni ’20.
Tv
Ogni gara può essere vista e, grazie al videotape, rivista. Aggiungiamo le centinaia di spie inviate dai club a cogliere informazioni sugli avversari e capite bene che, se mai Bonds ha un punto debole, prima o poi salta fuori.
Vale anche il contrario: Barry preme play e si studia i lanci e i pattern di chi deve affrontare. Dato che comunque la palla parte dal pitcher, credo che i battitori moderni abbiano, nella televisione, un motivo in più per preoccuparsi.
Umpires
Ne abbiamo già accennato alle voci High Fastball e Knockdown Pitches. Gli uomini in blue hanno progressivamente tolto una “L” (capovolta) dall’area dello strike. I battitori sono più tutelati e non devono considerare ad ogni lancio l’opportunità di gettarsi a terra.
Variable Winds
Al Seals Stadium, provvisoria casa dei primi San Francisco Giants, è accaduto che un pop chiamato dall’interbase, sospinto da una potente e improvvisa folata, abbia valicato le recinzioni.
Generalmente i venti, nell’emisfero nord, soffiano alle spalle dei battitori (ricordate che i diamanti sono tutti orientati allo stesso modo). Sosa e Banks, Bonds e Mays hanno giocato spesso in luoghi ventosi; difficile determinare un eventuale vantaggio… semmai la brezza marina soffia in faccia a Barry al Pac Bell.
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Prof. Says:
1 miglio orario di vento a favore =
+3 piedi nella lunghezza della palla battuta =
+5% di probabilità di battere fuoricampo. |
War
Questa l’ho messa soprattutto per Ted Williams: quando guardate i suoi numeri, ricordate che ha perso diverse stagioni (nel cuore della carriera) per rispondere allo Zio Sam nel secondo conflitto mondiale e nella guerra di Korea.
X-large Ballparks
Il Wrigley Field è un’eredità del passato: recinzioni così lontane lungo le linee oggi non le fanno più. Nella casa dei Cubs hanno battuto Banks e Sosa.
I Polo Grounds avevano una configurazione estrema all’opposto: Mel Ott e, per qualche anno, Babe Ruth vedevano i pali di foul a meno di 300 piedi; dovettero certo approfittare di tale situazione, ma si tenga a mente che un colpo potente al centro produceva un home run soltanto nella versione inside-the-park: solo una manciata di giocatori riuscirono nell’impresa di valicare la recinzione centrale posta a 500 piedi dal piatto.
Il mancino Ted Williams aveva una staccionata di destra molto amica al Fenway, ma non poteva certo ambire a fuoricampo in campo opposto: il Green Monster, ostacolo agevole per i destri, è difficilmente sormontabile con battute in ritardo. Ma Teddy a sinistra non batteva, tanto che la difesa su di lui prevedeva una rotazione molto più accentuata di quella talvolta proposta oggi nei confronti di Bonds.

Figura 2 - Un'idea grafica delle recinzioni affrontate dai battitori di almeno 500 HR - I campi sono stati "ribaltati" per i mancini, cosicché sul lato destro appaiono le misure del muro opposto.
Giocare una carriera in uno stadio favorevole può innalzare di parecchio le proprie statistiche; Mel Ott e Jimmie Foxx hanno vissuto in una buona dimora, mentre Eddie Matthews potrebbe aver regalato un 15% di fuoricampo al Milwakee County Stadium.

Figura 3 - Con qualche calcolo statistico si può determinare quanto giocare 81 partite annue in uno stadio possa aver aiutato un battitore. La linea bianca rappresenta uno stadio neutrale. Si può vedere che gli stadi di casa non hanno favorito Bonds.
Yankee Powerhouses
Quando Ruth fece 60 nel 1927, Gehrigh che lo seguiva nel line-up, chiuse a 44. Maris fece 61 nel ’61 e Mantle fu in gara con lui per tutta la stagione. Una base intenzionale si può dare, due potrebbero essere un lusso. Cosa accadrebbe se Bonds e Sosa fossero nello stesso line-up?
Z-scores
Gli Z-scores sono tra le numerose strade intraprese dagli statistici del baseball per confrontare campioni di ere e contesti differenti.
La standardizzazione delle epoche solitamente esalta le prestazioni di Babe Ruth, che metteva a segno fuoricampo con frequenza ai suoi tempi inaudite. Per emergere dai propri colleghi quanto il Bambino, gli sluggers odierni dovrebbero produrre oltre 100 HRs a stagione!

Figura 4 - Andamento storico dei fuoricampo: la carriera di Ruth (la linea gialla sotto il suo nome) si svolge in un periodo in cui la frequenza di HRs è piuttosto bassa.
Il baseball è uno sport multidimensionale; le variazioni spazio-temporali che ha subito si sono propagate in tutte le direzioni; i lanciatori e i battitori, come prede e predatori, hanno dato vita a meccanismi di risposte adattative, facendo oscillare il baseball attorno ad un punto di equilibrio. Il fatto che, dall’inizio del XX secolo, non siano state apportate più di una manciata di innovazioni al regolamento prova l’ultimo punto e, personalmente, mi induce a credere che 700 fuoricampi di Bonds valgano 700 fuoricampi di Aaron o 700 fuoricampi di Ruth.
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