AL SECOLO

George Herman.

 

Quanto ci avete messo ad associare un cognome al nome sopra? Io, in un miliardesimo di secondo, direi Ruth.

Però se avessi iniziato con Ruth, prima di George Herman, vi sarebbe venuto in mente Babe, non è vero?

 

E Aaron per voi è Henry Louis o Hank?

Per chiunque Young, Dean, Berra e Martin sono Cy, Dizzy, Yogi e Billy, piuttosto che Denton True, Jay Hanna, Lawrence Peter e Alfred Manuel.

 

Per molti giocatori, il soprannome ha preso il posto, nel libro di storia, della scelta che i rispettivi genitori avevano effettuato al battesimo.

Tale consuetudine ha superato anche la segregazione: James Thomas Bell e Leroy Robert Paige hanno disputato forzatamente campionati minori, ma sono diventati Cool Papa e Satchel.

 

Non si sono salvati i manager: Sparky ha accompagnato Anderson molto più spesso di George Lee; lo stesso dicasi per Dorrel Norman Elvert Herzog, noto a tutti come Whitey; il più longevo di tutti, che ha diretto per 50 anni, è Cornelius Alexander McGillicuddy, ma il baseball lo ricorderà sempre come Connie Mack.

 

Pensate che gli arbitri se la siano cavata meglio? Babe Pinelli da San Francisco era registrato all'anagrafe come Rinaldo Angelo Paolinelli e John Bertrand Conlan dice molto meno di Jocko.

 

Persino il commissioner Albert Benjamin Chandler è stato, per tutti, semplicemente Happy.

 

Negli anni '80 abbiamo avuto Dennis Ray Boyd, oggi Covelli Loyce Crisp; chi sono? Ovvio, Oil Can e Coco!

 

Basta chiacchiere, ora tocca a voi.

 

A fine pagina vi regalo un gioco: è un foglio di Excel - scusate non ho potuto divincolarmi dall'onnipresente signor Guglielmo Cancelli - contenente 60 soprannomi a cui dovete associare i giocatori a cui sono stati appiccicati.

 

Le regole.

 

  • i 60 nicknames hanno difficoltà diverse, pertanto, ad ognuno è stato assegnato un punteggio da 1 a 5; il risultato massimo è di 110 punti;

 

  • nella casella bianca dovete inserire nome e cognome del giocatore: per nome non si intende quello completo come negli esempi riportati precedentemente; basta scrivere ciò che appare nei "record book" (dunque Hank Aaron, Babe Ruth, Billy Martin);

 

  • i box gialli, una volta inserito il nome, diverranno verdi in caso di risposta esatta, altrimenti rossi;

 

  • è vietato guardare su internet... scherzo, quando non ne sapete più, siete autorizzati - anzi, invitati - a completare la vostra cultura utilizzando qualsiasi fonte.

 

Non aspettatevi di trovare i nicknames poco fantasiosi che popolano i diamanti odierni: A-Rod, I-Rod, K-Rod, Tek... non ci siamo proprio!

 

Scarica il gioco dei NickNames (10 KB)

 


Commenti all'articolo.