L’HOMER DELLA VITTORIA

Il fatto che qualcuno (John Swartzwelder) abbia dovuto scriverne la sceneggiatura, giustifica l’inclusione di quanto segue nella sezione Lingua & Letteratura.

Come avrete intuito abbiamo a che fare con il mondo del cinema… anzi, no! Non avete capito un bel niente, perché invece parleremo di cartoni animati.

 

Certamente vi sarà capitato di vedere cimentarsi da un monte di lancio eccessivamente protuberante alcuni tra i personaggi del calibro di Bugs Bunny, Pippo, Braccio di Ferro e Picchiarello; per non parlare del Cy Young dell’animazione, ovvero il povero Charlie Brown (Cy Young per il numero di incontri disputati, non certo per le vittorie).

I più sfortunati di voi avranno persino assistito ad un paio di serie nipponiche, con fermo-immagini eterni, diamanti chilometrici e curve inverosimili.

 

A qualcuno invece sarà capitata la sorte migliore di veder animati 9 veri Major Leaguers di assoluto livello (almeno un paio finiranno un giorno nella Hall Of  Fame), per un'impedibile puntata dei Simpson, trasmessa per la prima volta dalla Fox nel 1992, e passata anche da noi almeno un paio di volte.

 

L’episodio non sfuggì nemmeno a Sport Illustrated, dato che a dare la voce ai giocatori-cartone furono proprio gli “originali”, mentre Terry Cashman si esibì in un arrangiamento della sua Talkin’ Baseball.

 

Homer Simpson

 

La puntata ha inizio con Homer sul punto di soffocare a causa di una ciambella ingurgitata con eccessiva avidità ed i suoi colleghi incapaci di soccorrerlo.

Finalmente uno di loro punta l’indice alla bacheca della mensa sulla quale troneggia un poster che indica come eseguire la manovra di Heimlich… ma l’attenzione è rivolta ad un piccolo foglietto per l’iscrizione alla squadra di softball della centrale nucleare.

Ciò comunque è sufficiente a far riavere il nostro eroe, che con slancio firma la propria adesione, confidando agli amici di essere in possesso di un’arma segreta; nonostante la fervida immaginazione dei colleghi di lavoro (chi immagina Homer con un guanto gigante, chi lo pensa capace di teletrasportarsi da una base all’altra e chi se lo figura dotato di un raggio laser col quale incenerisce gli avversari), nella scena successiva Mr. Simpson mostra al figlio Bart il suo vero segreto: una mazza ricavata da un albero colpito da un fulmine (molto Redfordiano, vero?).

 

Bart Simpson

 

Il primo incontro vede la centrale nucleare opposta alla polizia e, ad inizio gara, l’arbitro istruisce le compagini sulle “regole di campo”: non si può lasciare la prima base se non si è scolata una birra, ogni giocatore che segna un punto deve scolare una birra, una birra va scolata all’inizio di ogni inning dispari, il quarto inning è l’inning della birra…

Su queste delucidazioni sbotta seccato il commissario della polizia: “Hey, sappiamo come si gioca a softball!”.

 

Commissario Winchester

 

A fine nono, con la polizia sopra 5-2, tocca a Homer presentarsi nel box con due fuori e basi piene e, nonostante le derisioni all’arma segreta finalmente svelata, il nostro mette a segno un Grand Slam col quale vince la partita (a casa, riguardando al rallentatore la registrazione effettuata dalla moglie si nota un evidente sballonzare della sua pancia durante lo swing).

 

Lou

 

La centrale continua a vincere, Homer produce fuoricampo con continuità e tutti cominciano a costruirsi mazze speciali: chi con una gamba di pianoforte, chi con una gamba di legno (!).

 

Intanto il perfido proprietario della centrale (Mr. Burns) viene informato dal suo leccapiedi tuttofare (Smithers) che la squadra è in finale, e sfidato da un multimiliardario di origine greca a scommettere un milione di dollari sull’esito della partita.

Per assicurarsi la somma, Monty Burns decide di assumere come lavoratori nel suo impianto nucleare i migliori professionisti di baseball, al fine di poterli schierare per la finale: come al solito però, il signor Burns, si dimostra indietro coi tempi e Smithers, dopo avere fatto notare al capo l’età dei giocatori prescelti (ci sono Honus Wagner, Mordecai “Three Fingers” Brown e un imprecisato esterno morto da ormai 130 anni), si incarica di reclutare gli atleti atti allo scopo.

 

Waylon Smithers & Montgomery Burns

 

In breve tempo sono a disposizione Canseco, Griffey e Strawberry in campo esterno, Mattingly, Sax, Ozzie Smth e Boggs per il diamante e Scioscia e Clemens formano la batteria.

 

Tutti i ruoli sono così prenotati e nemmeno Homer può pensare di poter competere con Darryl Strawberry per lo spot all’esterno destro (soprattutto dopo che un lancio di Clemens gli ha spezzato in due la mazza magica).

 

Ma nell’attesa della finale succedono tante cose…

 

Scioscia, lontano dalle pressioni delle Major, è entusiasta di lavorare in centrale, ma il troppo zelo lo porta ad un’intossicazione da carbonio radioattivo; all’ospedale lo raggiunge Griffey, che per avere ecceduto nel bere un tonificante suggerito da Mr. Burns, è affetto da un raro caso di gigantismo(!).

 

Mike Scioscia & Ken Griffey, jr

 

Canseco, passando per una strada, accorre alle grida di una donna il cui infante è intrappolato in un incendio: salvato il bebè, Jose deve recuperare il gatto, poi il pianoforte, il frigo…

 

Jose Canseco

 

Boggs viene messo KO da un ubriacone (Barney) a seguito di una discussione su chi fosse stato il miglior primo ministro inglese (?), Sax viene arrestato e trattenuto dalla polizia locale ancora in collera per la sconfitta patita dalla centrale, Smith cade in un buco senza fine al luna park, mentre Clemens, a causa della scarsa professionalità dell’ipnotista di squadra (!), crede di essere un pollo e non è in condizione di lanciare. Mattingly viene messo fuori squadra da Burns per un assurdo contrasto sul suo taglio di capelli: il fatto curioso è che poco tempo dopo, al vero Mattingly sarebbe accaduto un fatto simile con George Steinbrenner.

 

Wade Boggs, Steve Sax, Ozzie Smith, Roger Clemens, Don Mattingly

 

Siamo alla finale e i veri operai della centrale sono in campo a sostituire gli sfortunati Major Leaguers, ma Homer è sconsolatamente in panchina dato che Strawberry è sfuggito alle sventure dei colleghi.

 

Darryl Strawberry

 

Marge vuole comunque filmare il marito, ma quando la telecamera lo inquadra, Homer inizia a “sistemarsi la conchiglia”, costringendola a volgere l’obiettivo altrove.

 

“Ragazzi ditemi quando vostro padre smette di grattarsi…”

 

Marge Simpson

 

Dopo diversi istanti di prolungata inquadratura alle gradinate… “Allora?” “Eh, mamma. Non ancora.”

 

Mr. Burns richiede a Smithers un “massaggio cerebrale”, dato che l’assenza congiunta dei campioni lo costringerà a ricorrere alle proprie abilità manageriali per portare a casa la partita.

A Strawberry dà il segnale di fuoricampo e Darryl esegue (“gliel’ho detto io di farlo!”), ma quando al nono inning il punteggio è in parità, Straw viene rimosso dal line-up con le basi piene e due fuori.

 

“Ma sono 9 su 9 con 9 fuoricampo!”

 

“Sì, ma sei mancino e lo è anche il lanciatore…si chiama percentage baseball!”.

 

Sale così il destro Homer, Burns si esibisce in una bizzarra serie di segnali, e mentre Homer lo guarda attonito giunge il lancio che si stampa proprio sulla testa del nostro eroe.

Homer è a terra privo di sensi, il compagno che giunge dalla terza lo sposta con un piede per poter toccare il piatto, poi è il trionfo (Homer ancora svenuto viene portato a spalla dai compagni).

 

Homer Simpson

 

Dissolvenza, immagini in bianco e nero e Cashman intona Talkin’ Softball, versione della sua Talkin’ Baseball con liriche riadattate all’occasione.

 

Tra le scene in copione non andate in onda: una gara di rutti tra Wade Boggs e Barney e una storia  sentimentale tra la signora Krabappel (maestra di Bart) e Canseco, quest’ultima censurata dalla moglie (quella vera) di Jose.

 

Enda Krabappel

 

I giocatori hanno registrato le proprie parti in momenti separati, approfittando delle trasferte nella West Coast per fare una puntata agli studi della Fox.

 

Per i più profondi conoscitori della serie “The Simpson”, il titolo della puntata è “Homer At The Bat” (codice 8F13) e la punizione alla lavagna di Bart nella sigla di apertura è un pertinente “non mirerò alla testa”.

 


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